Chi è Giuseppe Cordone

Chi è Giuseppe Cordone

Non ho costruito un personal brand.
Ho costruito una carriera attraversando più di trent’anni di trattative che sulla carta sembravano semplici.

Nella realtà, quasi mai lo erano.

Sono un ingegnere elettronico, laureato alla Sapienza di Roma. Oggi lavoro come Key Account Manager in un system integrator ICT italiano e da oltre trent’anni mi occupo di progettare, proporre e portare nelle organizzazioni soluzioni tecnologiche per reti e infrastrutture di grandi dimensioni.

Ma il mio percorso professionale non è iniziato con un blog.

E nemmeno con l’idea di diventare un influencer.

È iniziato dall’altra parte di un tavolo, con un cliente che mi disse:

“Questa cosa non funzionerà mai.”

Il mio lavoro non era convincerlo immediatamente del contrario.

Era capire perché, probabilmente, aveva ragione.

Ho studiato Elettronica e Sistemi Esperti quando parlare di intelligenza artificiale durante un colloquio di lavoro non ti rendeva particolarmente interessante.

A volte otteneva l’effetto opposto.

Poi sono arrivati gli anni sul campo.

Anni passati a vendere, progettare e introdurre tecnologie in grandi organizzazioni.

Ho incontrato manager scettici, deadline apparentemente impossibili, progetti che non hanno mantenuto le promesse e, occasionalmente, innovazioni capaci di cambiare davvero il modo di lavorare.

Soprattutto, ho lavorato con organizzazioni che spesso temevano la tecnologia almeno quanto la desideravano.

Ed è lì che ho imparato una lezione che nessun manuale racconta abbastanza:

la tecnologia cambia velocemente.

Le persone molto meno.

Scrivere è arrivato dopo.

Non per costruire un pubblico.

Ma per provare a dare un senso a ciò che stavo osservando direttamente.

Alle trasformazioni digitali che promettono rivoluzioni e poi si scontrano con processi, cultura, interessi, complessità e persone reali.

All’intelligenza artificiale che sta modificando il lavoro professionale molto più rapidamente di quanto molte organizzazioni riescano a comprenderla.

Alla crescita professionale di chi lavora nella tecnologia e deve continuare ad adattarsi senza perdere esperienza, giudizio e capacità critica.

E alle dinamiche quasi invisibili che determinano una vendita complessa molto prima della firma di un contratto.

Con il tempo, una parte di queste riflessioni è diventata un metodo che ho chiamato Experiential Selling in ICT.

Non è una nuova tecnica di vendita.

È un modo di interpretare la vendita tecnologica partendo da ciò che accade realmente: conversazioni, obiezioni, errori, negoziazioni, relazioni, fiducia e decisioni prese da persone che devono introdurre una tecnologia all’interno di un’organizzazione reale.

Per questo oggi scrivo principalmente di:

  • Digital Change — cosa succede davvero quando tecnologia, organizzazioni e persone devono cambiare insieme;
  • Human + AI — come utilizzare l’intelligenza artificiale senza delegarle giudizio, responsabilità e pensiero critico;
  • Professional Growth — come esperienza, apprendimento e capacità di adattamento cambiano una carriera lunga;
  • Experiential Selling in ICT — cosa insegna la vendita di soluzioni tecnologiche complesse quando la si osserva attraverso decenni di casi reali.

Quello che troverai qui non sono previsioni da keynote.

Non sono slogan aziendali confezionati per sembrare innovativi.

E non sono consigli riciclati da qualche business book.

Troverai soprattutto ciò che accade quando la tecnologia incontra la realtà.

Storie vere.

Situazioni vissute in prima persona.

Conversazioni avvenute dall’altra parte di un tavolo riunioni.

Progetti riusciti.

Progetti che hanno insegnato molto proprio perché non sono andati come previsto.

Lezioni raccolte nelle sale riunioni, durante le trattative, davanti ai clienti e nei momenti in cui il cambiamento smette di essere una slide e diventa qualcosa che qualcuno deve davvero accettare, finanziare e utilizzare.

Perché dopo più di trent’anni nel settore ho imparato che le storie professionali più utili raramente sono quelle perfette.

Sono quelle che sono accadute davvero.


Leggi la storia completa nella pagina About.